Finanza agevolata per la Pubblica Amministrazione2017-11-28T11:51:15+00:00

Finanza agevolata per la Pubblica Amministrazione

La finanza agevolata è uno strumento messo a disposizione dal legislatore per supportare la crescita di Imprese ed Enti che a vario titolo operano sul territorio e favorire investimenti che non potrebbero essere effettuati autonomamente.

Specificatamente la Finanza agevolata per gli Enti Locali utilizza fondi di Unione Europea, Ministeri, Regioni, Province, Enti economici territoriali, strumenti di natura privatistica o misto pubblico/privato (ad es. Fondazioni), l’accesso alla finanza agevolata avviene attraverso la partecipazione a bandi emanati periodicamente.

Quindi la finanza agevolata per la Pubblica Amministrazione permette di accedere a fonti di finanziamento straordinarie utili a favorire la crescita del territorio. In particolare l’accesso ai bandi solitamente permette di ottenere contributi e/o finanziamenti per:

  • riqualificazione/ristrutturazione di edifici pubblici;
  • riqualificazione urbana;
  • ristrutturazione architettonica e culturale: edifici culturali, Musei etc.;
  • riqualificazione ambientale;
  • risparmio energetico;
  • progetti ed iniziative culturali come eventi, manifestazioni, iniziative di coinvolgimento della cittadinanza etc.;
  • progetti ed iniziative a carattere sociale quali convegni, iniziative di pari opportunità, valorizzazione dei giovani, eventi sportivi etc.;
  • progetti formativi;
  • progetti ed iniziative turistiche;
  • si tratta di investimenti che possono coinvolgere anche altri soggetti oltre ai Comuni (enti non profit, Imprese) e che sono utili a migliorare il territorio sia da un punto di vista infrastrutturale sia a livello di coesione sociale e vivibilità del territorio.

Gli strumenti della finanza agevolata per la Pubblica Amministrazione permettono di accedere ad agevolazioni variabili in funzione dei bandi pubblicati per la Pubblica Amministrazione.

Le agevolazioni possono essere:

  • Contributo a fondo perduto
    Agevolazione in denaro che non prevede alcuna restituzione e consiste in una percentuale sui costi dell’investimento ammissibile a bando.
  • Finanziamento a tasso agevolato
    Un credito concesso ad un tasso di interesse inferiore rispetto alle condizioni applicate sul mercato, fisso per tutta la durata del rimborso.
  • Contributo in conto interessi
    Un contributo erogato a fronte degli oneri finanziari relativi ad un’operazione di finanziamento stipulata con una Banca, abbattendo così del tasso d’interesse applicato all’operazione.

I vantaggi della finanza agevolata per la Pubblica Amministrazione sono evidenti per gli Enti che l’attivano:

  • accesso ad un cofinanziamento spesso a fondo perduto in grado di coprire gran parte della spesa necessaria a realizzare i progetti di interesse;
  • accesso a fondi, previsti nei vari bandi, utili a promuovere le attività che vengono realizzate nell’ambito del progetto;
  • possibilità di spesare i costi di personale all’interno di un bando, a parziale copertura del cofinanziamento in carico all’Ente e non coperto da contributo;
  • possibilità di attivare delle progettualità volte a garantire l’attivazione di servizi di utilità per la cittadinanza e in grado di migliorare l’aspetto e la vivibilità del territorio.

Per poter utilizzare al meglio la finanza agevolata rivolta alla Pubblica Amministrazione è indispensabile monitorare in tempo i bandi di interesse, quelli emessi e quelli in procinto di emissione; disporre di un supporto esterno (società di progettazione) in grado di dare consigli utili su come orientarsi nel mondo della finanza agevolata e in grado di progettare adeguatamente i progetti da candidare a bando; attivare dei partenariati pubblico/privati in grado di agevolare la realizzazione di interventi di ampio interesse e programmare il bilancio e le diverse voci al suo interno, al fine di coprire le quote di spesa non coperte da contributo.