Rating di legalità2017-11-28T12:00:26+00:00

Rating di legalità

Il rating di legalità è un adeguato riconoscimento alle imprese virtuose, al fine di rendere la legalità e la trasparenza non un onere aziendale, ma bensì un booster competitivo che con il supporto di partner qualificati incrementa le performance aziendali.

Al fine di promuovere l’introduzione di principi etici nei comportamenti aziendali, all’Autorità garante della concorrenza e del mercato è attribuito il compito (…) di procedere, in raccordo con i Ministeri della giustizia e dell’interno, alla elaborazione ed all’attribuzione, su istanza di parte, di un rating di legalità per le imprese operanti nel territorio nazionale

Art. 5-ter del DL n. 1/2012, come modificato dal DL n. 29/2012,
convertito con modificazioni dalla Legge 62/2012.

Cosa è il rating di legalità

Il Rating di Legalità è uno strumento innovativo sviluppato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) in accordo con i Ministeri degli Interni e della Giustizia, che riconosce premialità alle aziende che operano secondo i principi della legalità, della trasparenza e della responsabilità sociale.

  • Si richiede all’AGCM mediante la compilazione di un apposito Formulario.
  • Prevede tre livelli di adesione: da un minimo di 1 stelletta a un massimo di 3 stellette.
  • Permette di ottenere vantaggi, riconosciuti dalla legge, sia nei rapporti con gli Istituti di Credito che con le Pubbliche Amministrazioni.

Per ottenerlo è necessario che l’impresa dimostri il rispetto di una serie di requisiti sia normativi che extra normativi (volontari).

Decreto 20 febbraio 2014, n. 57 – MEF-MISE

Regolamento concernente l’individuazione delle modalità in base alle quali si tiene conto del rating di legalità attribuito alle imprese ai fini della concessione di finanziamenti

Decreto 20 febbraio 2014, n. 57 – MEF-MISE

Delibera AGCM del 14 novembre 2012, n. 24075

Regolamento attuativo in materia di rating di legalità

Delibera AGCM del 14 novembre 2012, n. 24075

Permette di avere delle preferenze nell’aggiudicazione di bandi o nella concessione di finanziamenti della PA e genera Strumenti di semplificazione e facilitazione dell’accesso al credito.

Offre una serie di vantaggi da parte delle Pubbliche Amministrazioni che accordano alle imprese in possesso di Rating:

Gli Istituti di Credito accordano alle imprese in possesso di Rating:

  • riduzione delle tempistiche per le richieste di finanziamento;
  • riduzione dei costi di istruttoria;
  • condizioni economiche PIÙ FAVOREVOLI per l’erogazione del credito.

Crea benefici competitivi quali:

  • migliori e maggiori opportunità di business;
  • maggior trasparenza nei rapporti e sul mercato;
  • aumenta l’immagine aziendale sugli stakeholders e nel mercato.

Inoltre si entra di diritto nell’elenco nel elenco delle imprese con rating di legalità tenuto dalla Autorità Garante del Mercato e della Concorrenza (AGMC).

Presentare all’Autorità apposita domanda sottoscritta dal legale rappresentante e redatta mediante compilazione del formulario ed inoltrarle telematicamente sul sito dell’Autorità, che si articola in tre sezioni:

  • la prima anagrafica dell’azienda;
  • la seconda accertano i requisiti base per l’idoneità (una stella);
  • la terza verifica i requisiti per l’incremento fino ad arrivare alla terza stella.

L’azienda deve dichiarare che le figure apicali dell’impresa, la cui carica e/o posizione è cessata nell’anno precedente la richiesta di rating non sono soggetti a:

  • misure di prevenzione personale e/o patrimoniale;
  • misure cautelari personali e/o patrimoniali;
  • sentenza di condanna, o emesso decreto penale di condanna.

Si deve dichiarare che la società non è destinataria di provvedimenti da parte dell’Autorità Competente:

  • di condanna per illeciti antitrust gravi;
  • di condanna per pratiche commerciali scorrette;
  • di accertamento del mancato rispetto all’obbligo di pagamento di imposte e tasse e di accertamento di violazioni in materia di obblighi retributivi, contributivi;
  • di accertamento del mancato rispetto delle previsioni di legge relative alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • provvedimenti di revoca di finanziamenti pubblici di cui è o è stata beneficiaria, per i quali non siano stati assolti gli obblighi di restituzione.

La società deve inoltre dichiarare:

  • di non essere destinataria di provvedimenti sanzionatori dell’ANAC in materia di prevenzione della corruzione, trasparenza;
  • di effettuare pagamenti e transazioni finanziarie di ammontare superiore alla soglia fissata dalla legge in vigore sulla disciplina dell’uso del contante esclusivamente per il tramite di strumenti di pagamento tracciabili;
  • di non essere controllata di diritto o di fatto da società o enti esteri, per i quali, in virtù della legislazione dello Stato in cui hanno sede, non è possibile l’identificazione dei soggetti che detengono le quote di controllo;
  • di non essere destinataria di comunicazioni o informazioni antimafia interdittive in corso di validità o nei cui confronti sia stato disposto il commissariamento;
  • di non essere sottoposta a misura di prevenzione patrimoniale di sequestro o di confisca o sia stata affidata ad un amministratore giudiziario per finalità di continuazione o ripresa dell’attività produttiva.

I requisiti che incrementano il rating di legalità che viene evidenziato tramite l’attribuzione di stelle fino ad un massimo di tre sono i seguenti:

  • il rispetto dei contenuti del Protocollo di legalità sottoscritto dal Ministero dell’Interno e dalle associazioni di categoria, nonché dei protocolli sottoscritti a livello locale dalle Prefetture e dalle associazioni di categoria;
  • utilizzo di sistemi di tracciabilità dei pagamenti anche per somme di importi inferiori rispetto a quelli fissati dalla legge;
  • adozione di una funzione o struttura organizzativa, che espleti il controllo di conformità delle attività aziendali ai sensi del D.lgs n. 231/2001;
  • adozione di processi volti a garantire forme di Corporate Social Responsibility;
  • essere iscritta in uno degli elenchi di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa (white list);
  • aderire a codici etici di autoregolamentazione adottati dalle associazioni di categoria;
  • utilizzare modelli organizzativi di prevenzione e di contrasto della corruzione;
  • abbia denunciato alla all’autorità giudiziaria o alle forze di polizia taluno dei reati previsti dal presente Regolamento, commessi a danno dell’imprenditore o dei propri familiari e collaboratori.

Per ogni tre requisiti aggiuntivi verrà attribuita una stella.

La durata del rating è di 2 anni ed è rinnovabile su richiesta, potrà essere ridotto o sospeso se in questo periodo ci sarà perdita di uno o più requisiti.

Il Rating di legalità è attribuito dall’ Autorità Garante del Mercato e della Concorrenza (AGMC) che  trasmette la richiesta al Ministero dell’Interno, al Ministero della Giustizia all’Autorità nazionale Anticorruzione (ANAC), e alla Commissione Consultiva rating, che è composta da un rappresentante dell’Autorità Garante del Mercato , un rappresentante del Ministero dell’Interno, un rappresentante del Ministero della Giustizia, un rappresentante dell’Anac e un rappresentante del mondo imprenditoriale.

Analizzata la domanda e se non sussistono impedimenti il rating viene rilasciato in 60 giorni e l’azienda inserita nell’elenco delle imprese con rating di legalità.

Ottenere il rating di legalità attraverso la Società Italiana di Consulenza S.r.l.

Ottenere il rating di legalità attraverso la Società Italiana di Consulenza S.r.l. è il percorso migliore per conoscere il livello di rating al quale si trova la azienda, migliorarlo attraverso l’analisi della situazione e l’applicazione di servizi completi e modulari.

Inoltre permette di non incorrere in errori formali nella compilazione della domanda o in osservazioni che possono rallentare o far decadere l’iter, ottimizza l’impiego di tempo e di risorse da parte della azienda, ed assiste tutto il processo di attribuzione.

Serve inoltre ad integrare il rating a supporto dell’ottenimento di ulteriori benefici quali ad esempio accesso al credito, finanza agevolata o partecipazione a bandi, gare e appalti.