Voucher Digitalizzazione PMI 2026: chiusura anticipata dopo sole 6 ore.

Il bando Voucher Digitalizzazione PMI 2026 della Regione Piemonte, aperto il 22 ottobre 2026, ha registrato un’elevata partecipazione, portando alla chiusura anticipata dello sportello alle ore 17:00 dello stesso giorno, dopo appena sei ore e con largo anticipo rispetto alla scadenza inizialmente prevista per il 15 dicembre 2026. Una situazione che conferma quanto, nell’ambito della finanza agevolata, la rapidità di presentazione e un’adeguata pianificazione possano essere determinanti per accedere alle opportunità di finanziamento. Il risultato di S.I.C.: 10 domande presentate nei primi 30 secondi In un contesto in cui la tempestività rappresentava un fattore determinante, S.I.C. ha raggiunto un importante risultato, riuscendo a presentare 10 domande di agevolazione nei primi 30 secondi dall’apertura dello sportello Un risultato significativo, frutto di un’attività di preparazione e coordinamento avviata nei giorni precedenti. Il lavoro svolto ha compreso l’analisi preliminare dei requisiti di ammissibilità, il confronto con le imprese, la raccolta e la verifica della documentazione, la predisposizione delle pratiche e il coordinamento con i fornitori coinvolti. Queste attività hanno consentito di arrivare all’apertura ufficiale dello sportello con le domande già predisposte e pronte per essere trasmesse, garantendo una presentazione tempestiva delle richieste di agevolazione. Si attende ora l’esito delle istruttorie per l’effettiva concessione dei contributi. L’importanza di una gestione tempestiva dei bandi di finanziamento La chiusura anticipata del Voucher Digitalizzazione PMI 2026 rappresenta un esempio concreto delle difficoltà che le imprese possono incontrare nell’accesso alle agevolazioni pubbliche, soprattutto quando le risorse disponibili vengono richieste in tempi particolarmente brevi. In queste situazioni, conoscere l’esistenza di un bando non è sufficiente. È fondamentale valutarne anticipatamente i requisiti, individuare gli investimenti ammissibili e predisporre correttamente tutta la documentazione necessaria. Una preparazione accurata consente di affrontare l’apertura degli sportelli con maggiore organizzazione e tempestività, evitando che ritardi o documentazione incompleta compromettano la possibilità di partecipazione. Noi di S.I.C. affianchiamo quotidianamente le imprese nell’individuazione delle agevolazioni disponibili e nella gestione completa delle procedure, dall’analisi iniziale fino alla presentazione delle domande e alle successive fasi di istruttoria e rendicontazione. L’obiettivo è permettere alle aziende di affrontare con maggiore sicurezza le opportunità offerte dalla finanza agevolata, attraverso un supporto professionale e una pianificazione attenta di ogni fase del processo.
Iper-ammortamento 2026: aperta la fase di completamento delle pratiche sul portale GSE

Una novità importante per le imprese che hanno avviato investimenti nell’ambito dell’Iper-ammortamento 2026: è ora disponibile sulla piattaforma del GSE la fase dedicata alla Comunicazione di Completamento, passaggio necessario per confermare gli investimenti effettivamente realizzati e portare a conclusione l’iter di richiesta dell’agevolazione. La fase di completamento sul portale GSE La Comunicazione di Completamento richiede una verifica puntuale della coerenza tra quanto già comunicato al GSE e gli investimenti effettivamente realizzati. Prima dell’invio devono quindi essere controllati dati, importi e documentazione tecnica, contabile e amministrativa, così da limitare eventuali richieste di integrazione. Quali informazioni devono essere comunicate? La Comunicazione di Completamento permette di inserire i dati degli investimenti sulla base di quanto effettivamente realizzato. Si tratta di un passaggio particolarmente importante perché consente di aggiornare i dati comunicati nelle fasi precedenti. In particolare, per i beni materiali e immateriali agevolabili, compresi i beni strumentali 4.0, sarà necessario indicare le date effettive di completamento e di interconnessione ai sistemi aziendali, il costo di acquisizione agevolabile e il relativo coefficiente di ammortamento ai fini dell’iper-ammortamento. La procedura richiede inoltre l’inserimento delle fatture e degli eventuali contratti di leasing, verificando che la documentazione economica associata a ciascun bene copra il 100% del costo di acquisizione agevolabile dichiarato. Dovranno essere indicati anche i riferimenti del professionista che ha rilasciato la perizia asseverata e del revisore legale, o del rappresentante della società di revisione, incaricato della certificazione contabile degli investimenti. Dopo l’invio, il GSE procederà alla valutazione della documentazione e, in caso di esito positivo, rilascerà la relativa ricevuta di ammissione. Qualora fossero necessarie integrazioni, l’impresa riceverà una comunicazione con le indicazioni per completare la documentazione richiesta. La gestione della pratica fino al completamento Noi di S.I.C. affianchiamo le imprese in tutte le fasi dell’Iper-ammortamento, dalla valutazione preliminare degli investimenti alla gestione delle comunicazioni sul portale GSE, fino al completamento della pratica. Hai già avviato un investimento o devi ancora presentare la pratica di Iper-ammortamento? Contattaci per valutare l’investimento e gestire correttamente la procedura sul portale GSE.
S.I.C. sul Sole 24 Ore – Fare Network: il DNSH tra investimenti, sostenibilità e nuove sfide per le imprese

Il 5 ottobre 2026, Fare Network de Il Sole 24 Ore ha pubblicato un approfondimento dedicato al principio DNSH (Do No Significant Harm) e al suo impatto sugli investimenti e sulla progettazione, raccogliendo anche il contributo di S.I.C. – Società Italiana di Consulenza, attraverso un’intervista al nostro manager Gian Franco Colomba. L’articolo, dal titolo “L’effetto DNSH su investimenti e progettazione”, affronta un tema sempre più rilevante per le imprese: l’integrazione dei criteri di sostenibilità ambientale nei progetti di investimento e nelle procedure di accesso ai finanziamenti pubblici. Il DNSH: da obbligo normativo a elemento della progettazione Nel corso dell’intervista, il Dott. Gian Franco Colomba ha raccontato le difficoltà incontrate dalle imprese nella prima fase di applicazione del principio DNSH, soprattutto nell’ambito degli investimenti finanziati dal PNRR. L’introduzione di nuovi requisiti ambientali ha infatti richiesto a molte aziende di rivedere progetti già definiti, recuperare documentazione tecnica e verificare la conformità di investimenti che inizialmente non erano stati progettati tenendo conto di questi criteri. Come evidenziato nell’articolo, il DNSH è stato spesso percepito dalle imprese come un ulteriore vincolo burocratico ed economico, necessario per accedere alle agevolazioni. Una delle principali criticità riguarda proprio la raccolta delle evidenze documentali. Non è sufficiente che un investimento rispetti i requisiti ambientali: è necessario poter dimostrare tale conformità attraverso documenti, verifiche e certificazioni adeguate. Questo aspetto coinvolge non soltanto le imprese beneficiarie dei finanziamenti, ma anche i produttori di macchinari, i fornitori e i professionisti che partecipano alla realizzazione degli investimenti. L’importanza di integrare il DNSH fin dalle prime fasi L’approfondimento pubblicato su Fare Network mette in evidenza la necessità di superare un approccio al DNSH basato esclusivamente sulla verifica documentale finale. La valutazione dei requisiti ambientali dovrebbe infatti accompagnare l’intero investimento, dalla progettazione alla realizzazione, fino alla rendicontazione. Un’impostazione che permette alle imprese di individuare tempestivamente eventuali criticità, organizzare la raccolta della documentazione necessaria e affrontare con maggiore consapevolezza gli obblighi previsti dalle misure agevolative. Una nuova prospettiva per le imprese Nel suo intervento, il Dott. Gian Franco Colomba ha inoltre evidenziato come il DNSH possa progressivamente trasformarsi da vincolo normativo a strumento utile per orientare le scelte di investimento. Se oggi il rispetto dei criteri ambientali è spesso legato alla possibilità di ottenere un finanziamento, in futuro potrebbe assumere un ruolo sempre più importante anche nei rapporti commerciali e nelle filiere produttive. Le grandi imprese, introducendo requisiti di sostenibilità nelle proprie attività e nei processi di approvvigionamento, possono infatti contribuire a diffondere questi standard anche tra i fornitori e le realtà di dimensioni più contenute. In questa prospettiva, la sostenibilità ambientale non rappresenta soltanto un adempimento, ma può diventare un elemento da considerare nella pianificazione degli investimenti e nelle strategie di sviluppo aziendale. Il contributo di S.I.C. al confronto Siamo lieti di aver contribuito, attraverso l’intervista pubblicata da Il Sole 24 Ore – Fare Network, a una riflessione su un tema che affrontiamo quotidianamente nella nostra attività di consulenza alle imprese. L’esperienza maturata nell’ambito della finanza agevolata e delle verifiche DNSH ci permette di osservare da vicino le difficoltà operative delle aziende, ma anche l’importanza di una pianificazione attenta e di un approccio integrato tra aspetti tecnici, ambientali e documentali. Ringraziamo Il Sole 24 Ore e la redazione di Fare Network per averci coinvolto in questo approfondimento e per aver dato spazio alla nostra esperienza. L’articolo completo, “L’effetto DNSH su investimenti e progettazione”, è stato pubblicato su Fare Network il 5 ottobre 2026, a pagina 9.
Il Sole 24 Ore parla di S.I.C.: la finanza agevolata protagonista a Marmomac 2026

La nostra partecipazione a Marmomac 2026 è stata raccontata anche sulle pagine di Partner 24 Ore, con un articolo dedicato al ruolo della finanza agevolata nel sostenere gli investimenti e l’innovazione delle imprese. Siamo lieti di condividere la pubblicazione dell’articolo “S.I.C. porta la finanza agevolata a Marmomac 2026: nuove opportunità per le imprese”, pubblicato su Partner 24 Ore, il portale de Il Sole 24 Ore. Un’occasione importante per raccontare il nostro impegno quotidiano al fianco delle aziende e l’esperienza vissuta a Marmomac 2026, una delle principali manifestazioni internazionali dedicate al settore della pietra naturale, delle tecnologie e dei macchinari per la lavorazione lapidea. A Marmomac 2026, non solo tecnologia ma anche opportunità di investimento Dal 22 al 25 settembre 2026, S.I.C. – Società Italiana di Consulenza ha partecipato per la prima volta a Marmomac, presso Veronafiere, con un proprio spazio espositivo nella Hall 5 – Stand C1. La nostra presenza ha avuto un obiettivo preciso: portare la finanza agevolata direttamente nel luogo in cui nascono nuovi progetti di investimento, offrendo alle imprese la possibilità di conoscere e valutare gli strumenti disponibili per sostenere l’acquisto di macchinari, l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione dei processi produttivi. Come evidenziato nell’articolo, oggi investire significa non soltanto scegliere le tecnologie più adatte alle proprie esigenze, ma anche individuare le agevolazioni disponibili e pianificare correttamente ogni fase del progetto. Il valore di una consulenza che parte dalla pianificazione Uno degli aspetti centrali del nostro lavoro è affiancare le imprese ancora prima dell’avvio degli investimenti. Molte opportunità di finanziamento richiedono infatti il rispetto di requisiti specifici, scadenze e procedure che devono essere valutati preventivamente. Una corretta pianificazione consente di individuare le misure più adatte, ridurre il rischio di errori e affrontare con maggiore consapevolezza le scelte aziendali. Attraverso i nostri servizi, supportiamo le imprese nell’accesso a strumenti come l’Iper-ammortamento, la Nuova Sabatini, il Bando ISI INAIL e le altre opportunità di finanza agevolata, integrando l’assistenza amministrativa con competenze tecniche, perizie, verifiche DNSH e soluzioni per la digitalizzazione e il monitoraggio dei processi produttivi. Innovazione, digitalizzazione e competitività La partecipazione a Marmomac è stata anche un’importante occasione di confronto sul futuro dell’industria e sull’evoluzione dei processi produttivi. L’interconnessione dei macchinari, la raccolta dei dati di produzione e il monitoraggio delle prestazioni rappresentano strumenti sempre più importanti per migliorare l’efficienza e la competitività delle imprese. La nostra visione è quella di accompagnare le aziende lungo l’intero percorso di investimento, mettendo in relazione opportunità finanziarie, requisiti tecnici e innovazione tecnologica. Un riconoscimento che condividiamo con le imprese La pubblicazione su Partner 24 Ore rappresenta per noi un’importante occasione di visibilità e di valorizzazione del lavoro che portiamo avanti ogni giorno. Ringraziamo tutte le aziende, i professionisti e i partner che abbiamo incontrato durante Marmomac 2026 e che hanno contribuito a rendere questa esperienza un’opportunità di confronto e crescita. Continueremo a lavorare con lo stesso obiettivo: aiutare le imprese a trasformare i propri progetti di investimento in concrete opportunità di sviluppo. Leggi l’articolo completo pubblicato su Partner 24 Ore: S.I.C. porta la finanza agevolata a Marmomac 2026: nuove opportunità per le imprese
Voucher Cloud & Cybersecurity 2026: fino a 20.000 € a fondo perduto

Per PMI e lavoratori autonomi arriva una nuova opportunità per investire in digitalizzazione, cloud e sicurezza informatica. Il Voucher Cloud & Cybersecurity 2026, promosso dal MIMIT e gestito da Invitalia, prevede un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 €. La misura finanzia un insieme molto ampio di soluzioni, che vanno dagli strumenti di cybersecurity, come firewall, antivirus, antimalware, sistemi di protezione e monitoraggio delle reti, SIEM, Vulnerability Management e crittografia dei dati, fino ai servizi cloud, tra cui Virtual Machine, storage, backup, database, VPN e servizi di protezione DDoS. Rientrano inoltre diverse soluzioni software utilizzate nella gestione quotidiana delle attività aziendali, come SaaS, ERP, CRM, sistemi di workflow, CMS, piattaforme e-commerce, software di contabilità e HRM, oltre a strumenti dedicati alla produttività aziendale, anche con funzionalità di Intelligenza Artificiale. Un aspetto importante da tenere presente è che il Voucher non è pensato per finanziare semplici rinnovi. Le soluzioni acquistate devono essere nuove, aggiuntive oppure più avanzate rispetto a quelle già utilizzate dall’impresa. Sono quindi esclusi il semplice rinnovo di prodotti esistenti o l’aumento del numero di licenze, postazioni o utenti, mentre gli upgrade sono ammessi se comportano un miglioramento sostanziale. Inoltre, prodotti e servizi dovranno essere acquistati da fornitori presenti nell’elenco ufficiale MIMIT. Sono ammessi anche servizi professionali di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo, fino al 30% del piano di spesa complessivo, purché collegati alle soluzioni finanziate. Le date da ricordare Lo sportello aprirà il 10 novembre 2026, mentre la chiusura è prevista per il 20 gennaio 2027, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse. La procedura è infatti a sportello e le domande vengono ammesse all’istruttoria secondo l’ordine cronologico di presentazione. Per chi sta già valutando investimenti in software, cloud, cybersecurity, ERP, CRM, backup o infrastrutture IT, questo è quindi il momento giusto per capire se il progetto può rientrare nell’agevolazione e impostarlo correttamente prima dell’apertura. Noi di S.I.C. possiamo supportare le imprese nella verifica preliminare del progetto, nell’analisi delle spese e nella predisposizione della domanda. Hai già in programma un investimento digitale? Scrivici per capire se può rientrare nel Voucher Cloud & Cybersecurity.
Marmomac 2026 è iniziata: vieni a trovarci in Hall 5 – Stand C1

Marmomac 2026 è ufficialmente iniziata e anche quest’anno siamo a Verona per incontrare aziende, clienti e professionisti del settore. Questa edizione per noi è particolarmente importante perché siamo presenti con un nostro stand dedicato, uno spazio pensato per incontrarsi di persona, confrontarsi sui nuovi progetti e approfondire le opportunità disponibili per le imprese che stanno programmando investimenti. Dal 22 al 25 settembre ci trovate presso Hall 5 – Stand C1. Un punto di incontro per parlare dei vostri investimenti Durante le giornate di fiera saremo disponibili per confrontarci con le aziende sui principali strumenti di supporto agli investimenti e sui servizi che seguiamo quotidianamente. Presso il nostro stand potremmo approfondire: iper-ammortamento, nuova sabatini, bando ISI INAIL, agevolazioni per gli investimenti, perizie tecniche asseverate e consulenza tecnica. L’obiettivo è partire direttamente dal progetto dell’impresa per valutare insieme quali strumenti e quali servizi possano essere più adatti alle sue esigenze. A Marmomac portiamo anche Factory365 All’interno del nostro stand sarà possibile vedere anche Factory365, la nostra soluzione dedicata alla digitalizzazione e al controllo dei processi produttivi. Abbiamo predisposto una demo attraverso la quale sarà possibile vedere concretamente alcune delle principali funzionalità del software, dalla gestione delle macchine e degli operatori al monitoraggio dei dati produttivi e dei KPI. Un modo semplice e immediato per capire come uno strumento digitale possa aiutare l’azienda ad avere una visione più chiara e aggiornata di ciò che accade in produzione. Quattro giorni per incontrarsi e confrontarsi Per noi Marmomac non è soltanto una vetrina, ma soprattutto un’occasione per incontrare di persona le aziende, ascoltare nuove esigenze e confrontarci su investimenti già programmati o ancora in fase di valutazione. Se siete presenti in fiera, passate a trovarci: sarà un piacere conoscervi, mostrarvi i nostri servizi e confrontarci sui vostri prossimi progetti. Marmomac 2026 – Verona Fiere22–25 settembre 2026Hall 5 – Stand C1 Sono ancora disponibili alcuni biglietti omaggio Abbiamo ancora a disposizione alcuni biglietti omaggio validi per l’ingresso in fiera. Se volete venirci a trovare a Marmomac, potete contattarci per verificarne la disponibilità e richiedere il vostro ingresso. Vi aspettiamo in Hall 5 – Stand C1.
Saremo presenti a Marmomac 2026 con il nostro primo stand

Dal 22 al 25 settembre 2026 saremo presenti a Marmomac, la manifestazione internazionale di riferimento per il settore della pietra naturale, delle tecnologie e delle lavorazioni del marmo. Per noi di SIC sarà un’edizione particolarmente importante: per la prima volta parteciperemo alla fiera con un nostro stand, uno spazio pensato per incontrare imprese, clienti e professionisti del settore e confrontarci direttamente sui loro progetti di investimento. Un’occasione per incontrarci e parlare dei vostri investimenti Marmomac rappresenta da sempre un importante momento di incontro per il settore e quest’anno vogliamo viverlo ancora più da vicino. Presso il nostro stand sarà possibile confrontarsi con noi sulle principali opportunità dedicate agli investimenti aziendali, dalla finanza agevolata agli strumenti fiscali disponibili per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti, attrezzature e tecnologie. Parleremo, in particolare, delle agevolazioni che possono accompagnare i programmi di investimento delle imprese, tra cui Iper-ammortamento, Nuova Sabatini, Bando ISI INAIL, ZES Unica e altri strumenti di sostegno disponibili o di prossima apertura. Sarà anche l’occasione per conoscere più da vicino Factory365, la nostra soluzione dedicata alla digitalizzazione e al monitoraggio dei processi produttivi. Dal progetto alla gestione della pratica Il nostro obiettivo è affiancare le aziende durante tutto il percorso: dall’analisi iniziale dell’investimento alla verifica delle agevolazioni applicabili, fino alla predisposizione e alla gestione della documentazione necessaria. In fiera potremo quindi partire direttamente dal vostro progetto e valutare insieme quali opportunità possono essere più adatte all’investimento che state programmando. Vieni a trovarci a Marmomac Vi aspettiamo a Marmomac 2026, dal 22 al 25 settembre, presso: Hall 5 – Stand C1 Sarà un piacere incontrarvi, conoscere i vostri prossimi progetti e confrontarci sulle possibilità disponibili per supportare gli investimenti della vostra azienda. Passate a trovarci al nostro stand: vi aspettiamo a Marmomac!
Bando digitalizzazione e efficientamento produttivo 2026: sportello Linea B chiuso anticipatamente

Finpiemonte ha comunicato la chiusura anticipata dello sportello relativo alla Linea B – Efficientamento produttivo del bando Digitalizzazione ed efficientamento produttivo delle imprese 2026, a seguito dell’esaurimento delle risorse finanziarie disponibili. La chiusura anticipata sostituisce quindi la scadenza ordinaria inizialmente prevista e comporta l’impossibilità, allo stato attuale, di presentare nuove domande a valere sulla Linea B. Il bando rappresentava un’importante opportunità per le imprese piemontesi interessate a realizzare investimenti finalizzati all’efficientamento dei processi produttivi, alla diversificazione produttiva, all’economia circolare e al miglioramento della sicurezza sul lavoro. Per le imprese che non sono riuscite ad accedere alla misura, sarà importante monitorare eventuali aggiornamenti ufficiali, possibili riaperture dello sportello o l’attivazione di nuove misure analoghe. Resta attesa l’apertura della Linea A – Digitalizzazione Si ricorda inoltre che il bando prevede anche la Linea A – Digitalizzazione, dedicata a progetti di innovazione digitale, introduzione di tecnologie avanzate, software, hardware e interventi in ambito cybersecurity.L’apertura dello sportello relativo alla Linea A è prevista per ottobre 2026.Le imprese interessate a investimenti digitali possono quindi iniziare fin da ora a valutare i propri progetti, verificare le spese ammissibili e predisporre la documentazione necessaria, così da arrivare pronte all’apertura del portale. Noi di SIC restiamo a disposizione per valutare l’ammissibilità dei progetti di investimento e supportare le imprese nella preparazione della domanda.
Voucher digitalizzazione PMI 2026: contributi fino a 25.000 euro per le imprese piemontesi

La Regione Piemonte sostiene la trasformazione digitale del sistema produttivo attraverso il Voucher digitalizzazione PMI 2026, un contributo a fondo perduto destinato alle imprese e ai professionisti che intendono introdurre nuove tecnologie, migliorare i processi aziendali e sviluppare modelli di business maggiormente orientati all’innovazione e alla sostenibilità. Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese e ai liberi professionisti equiparati alle PMI, purché dispongano di una sede in Piemonte. Tra i requisiti previsti rientra inoltre il fatto di non aver già beneficiato dello stesso voucher nelle precedenti edizioni della misura. Quali investimenti sono finanziabili Il Voucher sostiene gli investimenti delle PMI in tecnologie digitali, software, hardware, cybersecurity, automazione, servizi specialistici e formazione, purché inseriti in un progetto organico di trasformazione digitale dell’impresa. L’agevolazione non è quindi destinata al semplice rinnovo delle dotazioni informatiche, ma a interventi capaci di produrre un effettivo miglioramento dei processi produttivi, organizzativi o commerciali dell’impresa. Le spese ammissibili possono riguardare l’acquisto di hardware, software, dispositivi di connessione e altri beni o servizi strumentali, oltre a servizi specialistici di consulenza e formazione. La somma delle spese per consulenza e formazione non potrà superare il 30% del totale delle spese ammissibili. Un aspetto fondamentale riguarda la data di avvio del progetto: saranno ammissibili esclusivamente le spese sostenute dopo la presentazione della domanda. Prima di effettuare ordini, acquisti o pagamenti sarà quindi opportuno verificare attentamente le disposizioni del bando. Importo del contributo Il voucher viene concesso sotto forma di contributo a fondo perduto, con percentuali differenti a seconda della dimensione del beneficiario. Le microimprese possono ottenere un contributo pari al: L’importo massimo concedibile è pari a 25.000 euro, indipendentemente dalla dimensione aziendale. La definizione della corretta categoria di impresa è quindi essenziale per determinare sia la percentuale di contributo sia l’investimento minimo necessario per accedere all’agevolazione. Quando presentare la domanda Lo sportello per la presentazione delle domande aprirà il 22 ottobre 2026 e resterà operativo fino al 15 dicembre 2026, salvo chiusura anticipata per esaurimento fondi. Per arrivare preparati all’apertura sarà utile iniziare in anticipo la definizione del progetto, individuando le tecnologie da introdurre, le spese da sostenere e i fornitori da coinvolgere. Una pianificazione preventiva consente anche di verificare la coerenza dell’investimento con le finalità del bando e di evitare che alcune spese risultino non ammissibili. DNSH, mantenimento e cumulabilità Gli interventi finanziati dovranno rispettare il principio DNSH – Do No Significant Harm, secondo il quale il progetto non deve arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali. Si tratta di un requisito fondamentale del bando, che dovrà essere correttamente considerato nell’ambito della gestione complessiva della pratica. I beni strumentali acquistati dovranno essere mantenuti dall’impresa per almeno tre anni. Il beneficiario non potrà inoltre delocalizzare la sede interessata dall’investimento per cinque anni dalla rendicontazione. In linea generale, il voucher è cumulabile con altre agevolazioni applicate agli stessi costi, purché siano rispettati i limiti previsti dalla normativa europea e non venga superato il 100% della spesa ammissibile. La cumulabilità dovrà comunque essere verificata in relazione alle caratteristiche delle singole misure utilizzate. Preparare il progetto con il giusto anticipo Il Voucher digitalizzazione PMI 2026 rappresenta un’opportunità concreta per le imprese piemontesi che desiderano investire in nuove tecnologie e migliorare la propria competitività. Per utilizzare al meglio l’agevolazione è però necessario impostare correttamente il progetto fin dall’inizio, verificando i requisiti dell’impresa, l’ammissibilità delle tecnologie e dei fornitori, il rispetto del principio DNSH e l’eventuale compatibilità con altri incentivi. Noi di S.I.C. affianchiamo le imprese e professionisti nell’analisi preliminare dell’investimento, anche nel rispetto del DNSH, nella predisposizione della domanda e nella successiva rendicontazione delle spese, aiutandoli a gestire correttamente tutte le fasi della pratica.
Fondo di contrasto alla deindustrializzazione: apertura dello sportello rinviata al 28 settembre 2026

È stata rinviata la data di apertura del Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026, l’incentivo gestito da Invitalia e promosso dal Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Lo sportello, inizialmente previsto a partire dal 31 agosto 2026, aprirà ufficialmente il 28 settembre 2026. Anche il termine di chiusura è stato conseguentemente posticipato e sarà fissato il 28 novembre 2026, salvo chiusura anticipata per esaurimento fondi. In cosa consiste il bando Il Fondo è una misura rivolta alle imprese manifatturiere localizzate (o che intendono insediarsi) in specifiche aree industriali del Lazio e delle Marche, con l’obiettivo di sostenere il rilancio produttivo e contrastare la deindustrializzazione. La dotazione complessiva è pari a 120 milioni di euro, suddivisi tra le aree interessate. Cosa finanzia Il bando sostiene investimenti per l’ammodernamento e l’ampliamento degli impianti produttivi, l’innovazione tecnologica e digitale, il miglioramento dei processi produttivi, l’introduzione di nuovi macchinari e attrezzature, interventi di riqualificazione e sostenibilità e l’avvio di nuove attività manifatturiere. Sono ammissibili, tra le altre, spese per macchinari, impianti, attrezzature, beni immateriali e opere strettamente connesse al progetto. Agevolazione L’incentivo è concesso come contributo a fondo perduto, fino a un massimo di 300.000 euro per impresa, e può coprire fino al 100% delle spese ammissibili. Cosa comporta il rinvio Il posticipo dell’apertura dello sportello non modifica la struttura del bando, ma concede alle imprese un periodo aggiuntivo per: Le domande dovranno comunque essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma Invitalia, secondo le nuove scadenze ufficiali. Si tratta di un’opportunità importante per le imprese manifatturiere che vogliono investire in innovazione, crescita e competitività nei territori interessati.
