La Regione Piemonte sostiene la trasformazione digitale del sistema produttivo attraverso il Voucher digitalizzazione PMI 2026, un contributo a fondo perduto destinato alle imprese e ai professionisti che intendono introdurre nuove tecnologie, migliorare i processi aziendali e sviluppare modelli di business maggiormente orientati all’innovazione e alla sostenibilità.
Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese e ai liberi professionisti equiparati alle PMI, purché dispongano di una sede in Piemonte. Tra i requisiti previsti rientra inoltre il fatto di non aver già beneficiato dello stesso voucher nelle precedenti edizioni della misura.
Quali investimenti sono finanziabili
Il Voucher sostiene gli investimenti delle PMI in tecnologie digitali, software, hardware, cybersecurity, automazione, servizi specialistici e formazione, purché inseriti in un progetto organico di trasformazione digitale dell’impresa.
L’agevolazione non è quindi destinata al semplice rinnovo delle dotazioni informatiche, ma a interventi capaci di produrre un effettivo miglioramento dei processi produttivi, organizzativi o commerciali dell’impresa.
Le spese ammissibili possono riguardare l’acquisto di hardware, software, dispositivi di connessione e altri beni o servizi strumentali, oltre a servizi specialistici di consulenza e formazione.
La somma delle spese per consulenza e formazione non potrà superare il 30% del totale delle spese ammissibili.
Un aspetto fondamentale riguarda la data di avvio del progetto: saranno ammissibili esclusivamente le spese sostenute dopo la presentazione della domanda. Prima di effettuare ordini, acquisti o pagamenti sarà quindi opportuno verificare attentamente le disposizioni del bando.
Importo del contributo
Il voucher viene concesso sotto forma di contributo a fondo perduto, con percentuali differenti a seconda della dimensione del beneficiario.
Le microimprese possono ottenere un contributo pari al:
- Micro imprese: 65% delle spese ammissibili (Voucher min: €4.000);
- Piccole imprese: 60% delle spese ammissibili (Voucher min: €5.000);
- Medie imprese: 50% delle spese ammissibili (Voucher min: €5.000).
L’importo massimo concedibile è pari a 25.000 euro, indipendentemente dalla dimensione aziendale.
La definizione della corretta categoria di impresa è quindi essenziale per determinare sia la percentuale di contributo sia l’investimento minimo necessario per accedere all’agevolazione.
Quando presentare la domanda
Lo sportello per la presentazione delle domande aprirà il 22 ottobre 2026 e resterà operativo fino al 15 dicembre 2026, salvo chiusura anticipata per esaurimento fondi.
Per arrivare preparati all’apertura sarà utile iniziare in anticipo la definizione del progetto, individuando le tecnologie da introdurre, le spese da sostenere e i fornitori da coinvolgere.
Una pianificazione preventiva consente anche di verificare la coerenza dell’investimento con le finalità del bando e di evitare che alcune spese risultino non ammissibili.
DNSH, mantenimento e cumulabilità
Gli interventi finanziati dovranno rispettare il principio DNSH – Do No Significant Harm, secondo il quale il progetto non deve arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali. Si tratta di un requisito fondamentale del bando, che dovrà essere correttamente considerato nell’ambito della gestione complessiva della pratica.
I beni strumentali acquistati dovranno essere mantenuti dall’impresa per almeno tre anni. Il beneficiario non potrà inoltre delocalizzare la sede interessata dall’investimento per cinque anni dalla rendicontazione.
In linea generale, il voucher è cumulabile con altre agevolazioni applicate agli stessi costi, purché siano rispettati i limiti previsti dalla normativa europea e non venga superato il 100% della spesa ammissibile. La cumulabilità dovrà comunque essere verificata in relazione alle caratteristiche delle singole misure utilizzate.
Preparare il progetto con il giusto anticipo
Il Voucher digitalizzazione PMI 2026 rappresenta un’opportunità concreta per le imprese piemontesi che desiderano investire in nuove tecnologie e migliorare la propria competitività.
Per utilizzare al meglio l’agevolazione è però necessario impostare correttamente il progetto fin dall’inizio, verificando i requisiti dell’impresa, l’ammissibilità delle tecnologie e dei fornitori, il rispetto del principio DNSH e l’eventuale compatibilità con altri incentivi.
Noi di S.I.C. affianchiamo le imprese e professionisti nell’analisi preliminare dell’investimento, anche nel rispetto del DNSH, nella predisposizione della domanda e nella successiva rendicontazione delle spese, aiutandoli a gestire correttamente tutte le fasi della pratica.










