SIC – Società Italiana di Consulenza S.r.l.
Il principio DNSH assicura l’assenza di danni significativi all’ambiente, ed è necessario per ottenere finanziamenti dal Recovery and Resilience Facility (RRF), nucleo centrale del Next Generation dell’Unione Europea che svolge un ruolo chiave nella promozione della ripresa economica e della resilienza post-pandemia.
Il DNSH si basa sui principi delineati nella “Tassonomia per la Finanza Sostenibile”, mirata a indirizzare gli investimenti privati verso progetti verdi e sostenibili, al fine di realizzare gli obiettivi del Green Deal.
L’aderenza al DNSH non è solo un mezzo per l’accesso ai finanziamenti, ma riflette anche l’impegno dell’UE verso la sostenibilità e la mitigazione ambientale.
I regolamenti europei sottolineano l’importanza del DNSH nei PNRR. Il Regolamento UE 2021/241 afferma che le misure contenute nei piani devono rispettare il DNSH, con il 37% della spesa per investimenti e riforme dedicato agli obiettivi climatici e alla transizione verde. Il Regolamento UE 2020/852 istituisce il sistema di Tassonomia delle attività ecosostenibili e vengono definiti I criteri tecnici utili a certificare che determinati tipi di attività siano sostenibili, viene inoltre e specificato che “un’attività economica è sostenibile se non arreca un danno significativo a nessuno dei 6 obbiettivi ambientali definiti:
La certificazione DNSH con la valutazione delle misure contenute nel PNRR avviene attraverso l’analisi del progetto di fattibilità tecnico-economico, la compilazione di schede di auto-valutazione, tecniche e checklist, e la redazione di una relazione tecnica di sostenibilità dell’opera.
Ci impegniamo a compilare la relazione di valutazione DNSH, considerando:
La relazione finale riassume le principali conclusioni, indicando se l’attività economica soddisfa i criteri di danno significativo per ciascun obiettivo di sostenibilità, in caso contrario se l’attività economica non soddisfa I criteri forniamo le raccomandazioni utili a ridurre/mitigare l’impatto.
