SIC – Società Italiana di Consulenza S.r.l.
Le Zone Economiche Speciali (ZES) in Italia sono state create nel 2017 per sostenere lo sviluppo delle imprese nel Mezzogiorno. Grazie a semplificazioni burocratiche e agevolazioni fiscali e doganali, le ZES offrono alle aziende la possibilità di crescere e investire più facilmente.
Dal 1° gennaio 2024 è stata istituita la ZES Unica per il Mezzogiorno (Decreto Sud 124/2023). Tale zona comprende le regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia e, in coerenza con gli aggiornamenti normativi e applicativi intervenuti nel periodo 2025-2026, include anche le zone assistite individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027, tra cui specifiche aree di Abruzzo e, quale elemento di novità, le aree ammissibili delle regioni Marche e Umbria, con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo economico dei territori attraverso un approccio coordinato e integrato, nel rispetto delle specificità locali.
L’obiettivo è promuovere lo sviluppo economico di queste aree attraverso un approccio più
coordinato e integrato, mantenendo le specificità locali.
Vantaggi della ZES Unica:
• Sportello Unico Digitale (S.U.D. ZES): semplifica tutti i processi amministrativi legati alle attività economiche nella ZES, offrendo un unico punto di riferimento per le imprese;
• Credito d’imposta: le aziende possono ottenere agevolazioni fiscali per l’acquisto di beni strumentali, terreni e immobili necessari agli investimenti.

1) Progetti con costi ammissibili non superiori a 50 milioni di euro;
2) Progetti con costi ammissibili superiori a 50 milioni di euro;
3) Per i territori individuati ai fini del sostegno del Fondo per una transizione giusta;
4) Investimenti realizzati nei territori situati nelle “Zone c non predefinite” ex articolo 107, paragrafo 3, lettera c) del TFUE.
Quali investimenti sono agevolati?
Gli investimenti che possono beneficiare delle agevolazioni riguardano:
• l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature per le strutture produttive;
• l’acquisto di terreni e immobili per espandere o costruire nuove strutture produttive.
Requisiti per il credito d’imposta
• il valore dei terreni e immobili non deve superare il 50% dell’investimento totale;
• l’investimento deve essere di almeno 200.000 euro, fino a un massimo di 100 milioni;
• il credito d’imposta è riconosciuto per gli investimenti realizzati a partire dal 1° gennaio 2024 ed è stato successivamente prorogato, risultando applicabile anche agli investimenti effettuati negli anni 2025, 2026, 2027 e 2028 nell’ambito della ZES Unica.
Condizioni per mantenere il credito d’imposta
• i beni devono essere operativi entro il secondo anno fiscale dopo l’acquisizione;
• le imprese devono mantenere l’attività nelle aree agevolate per almeno cinque anni.
Il nostro servizio supporta tutto il processo di agevolazione, dall’organizzazione degli investimenti alla rendicontazione finale includendo:
Siamo al tuo fianco per garantirti un percorso agevolativo chiaro e lineare, massimizzando i vantaggi della ZES Unica per la tua impresa
Il nostro servizio supporta tutto il processo di agevolazione, dall’organizzazione degli investimenti alla rendicontazione finale includendo:
Siamo al tuo fianco per garantirti un percorso agevolativo chiaro e lineare, massimizzando i vantaggi della ZES Unica per la tua impresa
