Le imprese del Mezzogiorno hanno oggi una concreta possibilità per accelerare i propri progetti di innovazione, ammodernamento produttivo e sostenibilità.
Il bando Investimenti sostenibili 4.0 per il Mezzogiorno sostiene le aziende che vogliono investire in nuove tecnologie, macchinari avanzati, digitalizzazione dei processi, efficientamento energetico e modelli produttivi più sostenibili.
Si tratta di una misura particolarmente interessante per le imprese che intendono rafforzare la propria competitività, migliorare l’efficienza operativa e affrontare con strumenti più moderni le sfide del mercato.
A chi si rivolge
Il bando è destinato alle imprese localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna, operanti nei settori delle attività manifatturiere e dei servizi alle imprese.
L’obiettivo è accompagnare le aziende in un percorso di crescita fondato su innovazione tecnologica, transizione digitale e sostenibilità ambientale.
Quali investimenti sono agevolabili
La misura finanzia programmi di investimento finalizzati all’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, oltre a software, licenze e soluzioni digitali necessarie al funzionamento delle nuove tecnologie.
Sono inoltre ammissibili le opere murarie connesse all’installazione dei beni, entro il limite del 40% dei costi totali, e le consulenze specialistiche legate alla trasformazione digitale o alla realizzazione di diagnosi energetiche.
I progetti devono avere un valore compreso tra 750.000 euro e 5 milioni di euro e non possono superare il 70% del fatturato risultante dall’ultimo bilancio approvato.
Il vantaggio economico
Uno degli aspetti più interessanti della misura è la combinazione tra contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato.
L’agevolazione prevede infatti:
- un contributo a fondo perduto pari al 35% delle spese ammissibili;
- un finanziamento a tasso zero pari al 40% delle spese ammissibili, da restituire in 7 anni.
La restante quota del 25% dovrà essere coperta dall’impresa con risorse proprie o tramite finanziamenti bancari esterni.
Questa struttura consente alle aziende di realizzare investimenti importanti riducendo in modo significativo il fabbisogno finanziario iniziale.
Tempistiche e principali condizioni
Al momento il bando non risulta ancora aperto e non è stata comunicata una data precisa per l’apertura dello sportello. Proprio per questo, è consigliabile iniziare fin da subito una valutazione preliminare dell’investimento, così da arrivare preparati nel momento in cui sarà possibile presentare la domanda.
Gli investimenti devono essere avviati solo dopo la presentazione della domanda e devono essere completati entro 18 mesi dalla concessione dell’agevolazione.
I beni acquistati dovranno inoltre rimanere nella disponibilità dell’impresa per almeno 3 anni.
Non sono invece ammissibili alcune tipologie di spesa, tra cui l’acquisto di terreni o fabbricati, beni usati, revamping, mezzi di trasporto, contratti di leasing e spese per la formazione del personale.
Un’occasione da valutare con attenzione
Il bando rappresenta un’opportunità strategica per le imprese del Mezzogiorno che desiderano investire in crescita, efficienza e innovazione.
Per accedere correttamente alla misura è però fondamentale analizzare con attenzione il progetto, verificare l’ammissibilità delle spese e predisporre una domanda coerente con i requisiti previsti.
Noi di SIC possiamo supportare le imprese fin dalle prime fasi, attraverso una valutazione preliminare dell’investimento, l’impostazione corretta del progetto e la predisposizione dell’intera domanda, accompagnando l’azienda lungo tutto il percorso fino all’ottenimento dell’agevolazione.










