Ultime Notizie

Iper-ammortamento 2026-2028: firmati i decreti attuativi, la misura entra nella fase operativa

Con la pubblicazione dei decreti attuativi firmati dal MIMIT e dal MEF il 4 maggio 2026, prende forma il nuovo iper-ammortamento 2026, una misura pensata per sostenere le imprese italiane che investono in beni strumentali tecnologicamente avanzati e in soluzioni per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.

Si tratta di un’agevolazione particolarmente interessante per le aziende che intendono rinnovare i propri impianti, acquistare nuovi macchinari, digitalizzare i processi produttivi o migliorare la propria efficienza energetica. La misura riprende la logica già conosciuta delle precedenti agevolazioni Industria 4.0, introducendo un meccanismo fiscale basato sulla maggiorazione del costo di acquisizione dei beni.

In un contesto in cui competitività, automazione, interconnessione e sostenibilità energetica sono sempre più centrali, l’iper-ammortamento rappresenta uno strumento concreto per accompagnare le imprese nei propri programmi di investimento.

Una misura per sostenere gli investimenti produttivi

L’iper-ammortamento 2026 è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 e si rivolge alle imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale.

Rientrano nella misura i beni riconducibili agli allegati IV e V della Legge n. 199/2025, in continuità con le precedenti logiche Industria 4.0, oltre agli investimenti finalizzati all’autoproduzione e all’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili.

Possono accedere al beneficio tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore di appartenenza e dalla dimensione aziendale, a condizione che gli investimenti siano effettuati e completati nel periodo previsto dalla normativa, dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

Il beneficio consiste nella possibilità di maggiorare fiscalmente il costo del bene acquistato. Questo significa che l’impresa potrà dedurre, attraverso ammortamenti o canoni di leasing, un importo superiore rispetto al costo effettivamente sostenuto.

Non si tratta quindi di un credito d’imposta immediato, ma di un vantaggio fiscale che si manifesta negli anni attraverso una riduzione del reddito imponibile.

Le percentuali di maggiorazione previste sono particolarmente rilevanti:

  • +180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • +100% per la quota tra 2,5 e 10 milioni
  • +50% per la quota tra 10 e 20 milioni

Per le imprese che stanno programmando investimenti significativi in macchinari, impianti o sistemi tecnologici, questa misura può quindi incidere in modo importante sulla convenienza economica complessiva dell’operazione.

Innovazione digitale ed energia rinnovabile

Uno degli aspetti più interessanti del nuovo iper-ammortamento è la possibilità di valorizzare non solo gli investimenti in beni strumentali 4.0, ma anche quelli legati all’autoproduzione e all’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili.

La misura può quindi accompagnare le imprese in due direzioni strategiche: da un lato l’innovazione dei processi produttivi, attraverso beni interconnessi e tecnologicamente avanzati; dall’altro il miglioramento dell’autonomia energetica, sempre più importante per contenere i costi e aumentare la sostenibilità dell’attività aziendale.

Per gli impianti da fonti rinnovabili, il decreto prevede specifici criteri di dimensionamento. In particolare, la producibilità massima attesa non potrà superare il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva. Sono inoltre previsti limiti di costo massimo ammissibile, definiti in base alla fonte rinnovabile e alla potenza dell’impianto.

Una procedura da pianificare correttamente

Pur trattandosi di un’opportunità molto interessante, l’accesso all’iper-ammortamento richiede una corretta pianificazione fin dalle prime fasi dell’investimento.

La procedura sarà gestita tramite il portale del GSE e prevede diversi momenti principali.

Il primo è la comunicazione preventiva, con la quale l’impresa segnala l’investimento previsto, indicando la tipologia dei beni, l’importo stimato e le tempistiche di entrata in funzione o interconnessione.

Il secondo passaggio è la comunicazione di conferma, da trasmettere entro 60 giorni dall’esito positivo del GSE, con l’indicazione dell’acconto versato, pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione di ciascun bene, e dei riferimenti delle fatture.

Il terzo passaggio è la comunicazione di completamento, da inviare a investimento concluso e comunque entro il 15 novembre 2028. Per i beni 4.0 sarà necessario dimostrare l’avvenuta interconnessione al sistema aziendale.

Accanto a questi adempimenti, il decreto prevede anche specifiche comunicazioni periodiche al GSE, utili al monitoraggio della misura soprattutto nel caso in cui l’investimento non venga concluso entro il medesimo anno. A partire dalla prima comunicazione preventiva e fino al termine di fruizione dell’agevolazione, l’impresa dovrà trasmettere entro il 20 gennaio di ciascun anno una comunicazione periodica contenente le informazioni relative agli investimenti effettuati, al costo sostenuto e alla previsione di utilizzo del beneficio.

Entro il successivo 30 giugno dovrà invece essere inviata una comunicazione integrativa della precedente, contenente il relativo piano di ammortamento, con l’indicazione delle quote dell’incentivo imputate in ciascun esercizio.

Il rispetto delle tempistiche sarà fondamentale, perché il mancato invio delle comunicazioni nei termini previsti può compromettere l’accesso al beneficio.

Documentazione tecnica e contabile

Come per le precedenti misure 4.0, anche il nuovo iper-ammortamento richiede una documentazione tecnica adeguata.

Sarà necessaria una perizia tecnica asseverata, redatta da un professionista abilitato o da un ente di certificazione accreditato, per attestare che il bene possiede le caratteristiche richieste dalla normativa e che risulta correttamente interconnesso.

È inoltre prevista una certificazione contabile, finalizzata ad attestare l’effettivo sostenimento delle spese agevolabili e la loro corrispondenza alla documentazione aziendale.

Questi aspetti non devono essere considerati come semplici adempimenti formali, ma come elementi essenziali per tutelare l’impresa in caso di controlli e per garantire la corretta fruizione dell’agevolazione.

Monitoraggio e controlli

Le imprese che accedono alla misura dovranno rispettare anche specifici obblighi di monitoraggio, con comunicazioni periodiche annuali al GSE relative agli investimenti effettuati, alla previsione di utilizzo del beneficio e al piano di ammortamento.

Il GSE sarà inoltre incaricato di effettuare verifiche documentali e controlli sugli investimenti agevolati. Per questo motivo sarà importante conservare con attenzione tutta la documentazione di supporto, comprese fatture, documenti di trasporto, perizie, certificazioni e ogni altro elemento utile a dimostrare la corretta applicazione della misura.

Perché valutare subito l’iper-ammortamento 2026

L’iper-ammortamento 2026 può rappresentare una leva importante per le imprese che intendono investire nei prossimi anni.

La misura consente di rendere più conveniente l’acquisto di beni strumentali innovativi, favorisce l’ammodernamento dei processi produttivi e può accompagnare le aziende verso una maggiore efficienza energetica.

Per cogliere pienamente questa opportunità è però fondamentale valutare l’investimento in anticipo, verificare la compatibilità dei beni con i requisiti normativi e impostare correttamente la procedura fin dall’inizio.

Una pianificazione non corretta, infatti, può comportare ritardi, difficoltà documentali o, nei casi più critici, la perdita del beneficio.

Noi di SIC gestiamo integralmente la pratica, offrendo all’impresa un supporto completo e qualificato.

Valutare tempestivamente l’ammissibilità degli investimenti consente all’impresa di programmare le proprie scelte con maggiore consapevolezza e di cogliere al meglio le opportunità offerte dalla nuova misura.

  • All Posts
  • News
vedi tutte

End of Content.

Contatti

Se vuoi maggiori informazioni contattaci.
Siamo qui per aiutarti nella tua crescita.

Definisci l’obiettivo, scegli la data in cui vorrai averlo raggiunto.

Al resto pensiamo noi.




    Ho letto l'informativa e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

    © 2023 | S.I.C. Società Italiana di Consulenza

    info@sic-consulenza.it
    sitacons@pec.it

    Partita IVA: 06627750018

    Cap. sociale versato Euro 150.000

    Torino

    Sede legale
    Via Vassalli Eandi, 2 – 10138 Torino
    tel. +39 011 1911 6414

    Asti

    Sede operativa
    Via Sant’Evasio, 63 – 14100 Asti
    tel. +39 0141 351 981

    Designed by ORIGAMI Web